html Raz Apap-Bologna       I'll fly there, reaching for the blue sky



mercoledì, 07 febbraio 2007



razapapavatarE' ancora molto presto, il cielo si tinge di violetto proprio quando sto per uscire. Oggi non sono in gran forma, forse ieri sera ho esagerato con i sigari al cioccolato che mi ha fatto provare Lorelei, e mi sento un po' lento, anche perchè non ho dormito bene. "Pazienza stamatina mi accontenterò di un the al limone e qualche biscotto alla cannella" penso aumentando l'andatura. Ha nevicato l'altroieri e i vialetti intorno al castello sono ancora bianchi, in qualche punto si tenderebbe a scivolare, cerco quindi di fissare lo sguardo sui miei passi. Devo aver fatto circa mezzo giro quando dalla terrazza del primo piano mi giunge netta una voce femminile: "No, dai, stai fermo, mi fai il solletico così...", "Boh, presto per flirtare... chissà se hanno passato la notte insieme?". Mentre giro l'angolo dall'alto vedo cadere un fiocco di neve...molto troppo grande! E poi ne seguono altri due fucsia e  uno rosa confetto. "Scherzi di carnevale?" nemmeno il tempo di terminare il pensiero e inciampo in qualcosa finendo col muso nella neve.
Quando mi rialzo vedo una ragazza con i capelli rossi e una sciarpa verde che riconosco come la Mathieu che corre tra gli alberi del parco inseguendo qualcosa. Mi si avvicina e dice, "Scusami ti sei fatto male? Ho portato le mie puffole a prendere un po' d'aria e quando ti han sentito passare si sono sovraeccitate, io ho perso il controllo... e si son buttate giù dal parapetto per giocare sulla neve...". "Puffole? Ma non è un po' rischioso tenerne così tante al chiuso?, ad Hogwarth era vietato...", "Ed anche qui in realtà, anzi spero questa cosa non arrivi alle orecchie degli insegnanti... rischierei grosso...". "Le allevo in segreto da un po', la cosa era partita con poche di loro, ma sai come son fatte, nemmeno i conigli si moltiplicano così..."
Due di loro fucsia inseguono la bianca che è caduta per prima e mi si nasconde tra le caviglie. "Dai Nives non dar fastidio a Raz" dice dolcemente la Mathieu prendendola tra le mani e riponendola in tasca. Poi blocca con un "Petrificus totalis" le due fucsia e mette in tasca pure quelle. "Me ne mancano poche ormai, ma sta iniziando a far chiaro... mi daresti una mano?".
Dopo una quindicina di minuti mi getto sull'ultima rimpiangendo di non avere la bacchetta con me. Quando mi rialzo coccio la testa contro un ramo e il pino si scrolla la neve addosso a me. Autumn ride... "Assomigli molto a Nives così!" Con un gesto rapido esclama "Exscicco" e mi trovo quasi in ordine, anche se infreddolito. "C'è altro che posso fare per ringraziarti?". Nives che non era stata bloccata fa capolino curiosa dalla tasca. "Beh... e se ti chiedessi di curarne una? Questa bianca?". "Fantastico, sarebbe un sollievo per me, pare le altre l'abbiano presa di mira perchè è albina! Mi pare tu le conosca abbastanza ma ti spiegherò tutto su come curarle dopo pranzo ok?"

A lezione di divinazione Elle non ha la solita compagna, è seduta vicino a Camille dei Bowtruckle, si vede che in infermeria hanno socializzato. Prima di uscire Elle mi saluta e vedendomi un po' zoppicante per la caduta del mattino mi chiede se mi sono ripreso dalla fattura alle gambe. "Come no, tutto ok ora!", Camille mi fa eco "Pensa che qualche giorno fa l'ho beccato all'alba a correre fuori dal castello!". "E voi?" chiedo, passati i malanni?". Si guardano complici, poi dicono all'unisono "Beh, mal comune mezzo gaudio".

Penso al compito di domani di erbologia sugli argomenti fatti prima delle vacanze: sicuramente ci sarà una domanda sulla differenze su Erba siringa e Canna allucinogena. Scrivo lettere confuse con l'inchiostro verde sulla pergamena. Mi sento nervoso, anzi no, mi vedo nervoso: è come se vedessi un film e sento distintamente uno sguardo su di me, o meglio su di Raz che scrive. E Forse ci sono persino altri spettatori in sala e nessuno i noi vede gli altri.
Poi fisso lo sguardo sul Prof Racine, e una grossa perla sulla sua cravatta attira il mio sguardo. Ora ricordo: è la perla della collana di Amandine. Cerco di svuotare la testa dalle sensazioni, poi modifico l'immagine di me. Ora scrivo sicuro sulla seconda pergamena, il prof gira tra i banchi e si sofferma vicino al mio sbirciando con aria compiaciuta. Ora le sue labbra sottili sono tinte di viola e mi sorridiono.
Fine della lezione.
"E' ancora troppo lento, nel plasmare le immagini mentali, ma la psicomaschera è decisamente migliorata dopo le vacanze, ha nascosto bene la paura per il compito, se non avessi una cert esperienza con voi allievi forse mi avrebbe ingannata" dice la Nuitnoire, poi aggiunge: "Mi sembra più determinato, forse ha risolto alcuni problemi sentimentali?" dice con un sorriso abbozzato. "Mi scusi ma non penso siano affari suoi"., escalmo d'impeto. Subito cambia tono "Questa è una lezione di ooclumanzia, fa parte dei miei compiti leggere i suoi stati d'animo e insegnarle a gestirli affinchè non intralcino la difesa del pensiero".
Poi con una vena d'ironia aggiunge "Neppure il mio passato è affare degli studenti, eppure lei come tutti gli altri si domanda se sotto queste maniche ci sia il marchio nero vero? Solo il fatto che io abbia studiato nelle sfingi le lascia dei dubbi". "Ma i mangiamorte hanno tutti studiato negli Slytherin o nei Thestrals qui a Beauxbatons...". "Ne dises pas de betises, chi si avvicina al lato oscuro lo fa per i motivi più disparati; l'ambizione tipica di queste case è solo uno di questi". Prima di congedarmi mi faccio coraggio vedendola così aperta e chiedo anche "Ma se Mme Maxime si fida di lei perchè non è diventata capocasa delle sfingi?". "Olympe ha una grossa responsabilità nei confronti dell'istituto e quindi tiene molto alle apparenze, ecco perchè ha scelto la giovane Agathe come capocasa delle sfingi: un taglio netto col passato."

Tagliare col passato, già come fosse facile, da soli poi tutto sembra più difficile.



Scripsit RazApapBologna ad horae 00:31
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